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Monte Bondone 1654m

Il Monte Bondone, la montagna di Trento, è una salita molto nota percorsa più volte dal giro d'Italia di cui resta famosa la tappa corsa nella bufera di neve nel 1956 e vinta dal lussemburghese Charly Gaul che qui pose le basi per la vittoria finale nella corsa a tappe.
Allo stesso corridore é oggi intitolata una gran fondo cicloturistica che dopo aver scalato l'ostico versante di Aldeno affronta poi in gran parte il versante da Trento per concludersi al valico in località Vason.
Nella mia recente scalata (estate 2018) ho affrontato il versante classico da Trento, qui volendo evitare per quanto possibile la moderna SS 45 delle valli Giudicarie con la relativa congestionata rotonda di accesso, sono partito da ponte San Lorenzo (186 m), ho percorso via Brescia, la vecchia statale, fino a quando questa si immette nella statale (km 1,4 - 259 m), qui stando attenti al traffico si prosegue brevemente fino al bv a sinistra con la SP 85 per il Bondone (km 1,9 - 278 m).
Da qui ci aspettano circa 18 impegnativi km di salita per superare un dislivello complessivo di 1366m con una pendenza media attorno al 7,5%, la strada, ampia e ben tenuta, sale dapprima in mezzo ai vigneti che lasciano il posto gradatamente al bosco, si susseguono numerosi tornanti mentre il panorama che si gode su Trento e sulla valle dell’Adige é sempre piu’ ampio.
Al km 5,9 si arriva a Sardagna (571m), che si attraversa in falsopiano, la strada continua impegnativa e salvo qualche breve pausa, si continua in ascesa fino a Cambriai (1025m), poi dopo vari tornanti tra i boschi si raggiunge Vaneze (km 15,1 - 1282m), il principale nucleo turistico del Bondone, si prosegue a destra continuando a salire, usciti progressivamente dal bosco, si arriva alla località di Norge avendo davanti a noi il Palon 2091 m, la vetta più alta del gruppo e alla nostra sinistra i prati che d'inverno ospitano le piste da sci.
Arrivati all'ultimo tornante in breve si raggiunge la località turistica di Vason (19.9 km - 1654m), sul crinale tra la valle dell'Adige e quella del Sarca.
La vista che che si apre dal culmine della salita é spettacolare e spazia su un ampio settore delle Alpi con in primo piano le Dolomiti di Brenta, la Paganella e più in lontananza le Alpi Atesine e le Dolomiti.
Per ritornare a Trento consiglio di evitare la già citata SS 45, molto trafficata almeno per i miei gusti, e scendere ad Aldeno oppure fare a ritroso la strada fatta in salita. .


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