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Passo Gavia da Bormio 2618 m

Il versante valtellinese di questa famosa salita con partenza da a Bormio, ha una lunghezza di circa 26 km nei quali supera un dislivello di 1418 m per una pendenza media del 5,4%; esso é indubbiamente meno difficile rispetto a quello di Ponte di Legno,tuttavia non mancano di certo i tratti impegnativi.
Da Bormio si percorre la provinciale 29 del passo Gavia che nella prima parte fino a Santa Caterina é ampia e in buone condizioni poi si restringe e il fondo stradale non sempre é in condizioni ottimale (luglio 2018); il traffico di auto e moto, data la notorietà della salita, nei weekend può essere fastidioso .
Lasciata la statale per lo Stelvio procedendo in piano, si passa sotto il ponte pedonale sospeso e poco dopo inizia un un tratto abbastanza impegnativo fino a Uzza (1307 m) cui segue un primo lungo falsopiano con qualche tratto in pavé fino a Sant'Antonio e dopo questo paese la salita riprende anche all'8% fino all'ingresso della nota località turistica di Santa Caterina di Valfurva 1737 m
Per attraversare il paese si percorre un nuovo falsopiano in parte in pavé fino a una breve galleria che sottopassa una pista da sci; da qui inizia il Gavia vero e proprio, la pendenza per diversi km si mantiene attorno al 7-8%, con qualche punta attorno al 10% e oltre, raggiunto l'ultimo dei dieci tornanti (km 17,8 - 2148 m), si prosegue sempre con le medesime pendenze e laciata a destra una sterrata per malga dell'Alpe si giunge poco dopo al Ponte dell'Alpe (19,9 km - 2296 m), superato il torrente si riprende decisamente e salire e questo duro tratto termina nei pressi del monumento a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale a forma di piramide situato poco prima del rifugio Berni
Ci aspetta ora il tratto più agevole della salita,si arriva prima al caratteristico lago Bianco e quindi il passo Gavia (km 26 - 2618 m).

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