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Passo Lavazè 1815 m

Il passo Lavazè mette in comunicazione Cavalese e quindi la Val di Fiemme con la val d'Ega .
Da Cavalese la salita comincia in corrispondenza di una rotonda situata a poca distanza dal centro, si sale agevolmente fino a Daiano quindi si scende leggermente prima di affrontare un duro pezzo in pavè nell'attraversamento di Varena .
Proseguendo si affronta un tratto agevole fino al bivio per Stava, da qui la musica cambia..la pendenza aumenta oltre al 10 % fino al bivio per passo Occlini. In questo tratto purtroppo si incontra la devastazione provocata dalla tempesta ottobre 2019 con migliaia di alberi terra e di fatto si è quasi sempre allo scoperto.
In cima la strada spiana si passa accanto ad un pittoresco laghetto avendo alla nostra destra le propaggini occidentali del Latemar. Il passo Occlini (1989 m) si può raggiungere salendo per da una strada asfaltata senza pendenze eccessive ma non disponendo di una mtb bisogna poi tornare indietro.
Volendo proseguire per completare un giro ad anello ci sono almeno tre alternative: una corta scalando l'impegnativo passo Pampeago, oppure due più lunghe.,la prima scalado il Costalunga, la seconda a salire alla Madonna di Pietralba e poi via Passo San Lugano tornare a Cavalese. in entrambi i casi si devono percorrere trati molto trafficati.
Se si sceglie di scendere direttamente a Cavalese il citato tratto in pavè nell'attraversamento di Varena risulta particolarmente insidioso essendo costituito da pietre distanti fra di loro che per le vibrazioni indotte alla bici costringono a ridurre notevolmente la velocità; se poi la strada fosse bagnata l'aderenza sarebbe alquanto problematica.
Questo tratto, soprattutto in caso si strada bagnata si può evitare, soprattutto al bv per Stava , di raggiungere la predetta località attraverso il facile passo Pramadiccio per poi scendere a Tesero e al punto di partenza.

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