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Colle di Mont Joux 1931 m

Questo valico non é da confondere con il quasi omologo col de Joux che si trova fra Saint Vincent e la val d'Ayas, infatti ci troviamo nella parte occidentale dell valle d'Aosta, infatti partendo da Saint Pierre in 18,8 km al 6,7 % si raggiunge il colle dopo il quale su sterrata si può scendere nel vallone di Vertosan.
Provenendo da Aosta proprio sotto il castello di Saint Pierre si prende a destra la strada regionale 22 per Saint Nicolas, attraversato il paese si ignora il bivio per Verrogne da cui sono scesi i ciclisti nel Giro 2019 e si prosegue diritti per una strada ampia che con vari tornanti gradatamente risale la montagna. Generalmente si é allo scoperto per cui nelle giornate estive più calde, data la bassa quota di partenza, il caldo potrebbe creare non pochi problemi come ho potuto appurare di persona. I panorami sono ampi si scorgono i paesini del fondo valle e le cime a sud della valle poi verso il km 7 la vista delcampanile della chiesa di sain Nicolas ci preannuncia l'arrivo all'omonimo comune o meglio al suo centro principale Fossaz (km 7,8 - 1202 m) che si attraversa quasi in piano e su pavè.
Al tornante successivo ci si immette sulla strada regionale 26 seguendo le indicazioni per Vens e col du Mont Joux (km 8,2 - 1218 m) e poco dopo al bivio per Avise (km 9 - 1281 m) si abbondona anche questa deviando a destra per Vens e Vertosan, la strada è ora più stretta e finalmente la vegetazione può offrire una qualche protezione dai raggi solari, si susseguono tratti più impegnativi ed altri più facili. si superano le poche case di Clavel prima di affrontare un nuovo tratto impegnativo fino a quando dopo un lungo tratto di falsopiano si raggiunge in posizione panoramica Vens (km 16,2 - 1737m).
A destra si imbocca la stradina che si inerpica fino al caratteristico lago di Mont Joux (km 18,1 - 1889 m) sovrastata da una linea alta tensione che compromette in parte la bellezza del posto che richiama vari escursionisti amanti del trekking e non.
Qui in corrispondenza del parcheggio termina l'asfalto ma 600 metri di sterrato non dovrenbbero intimorire il ciclista e si può arrivare al valico segnalato da un cartello in legno.
Oltre con la BDC non si può andare, con cautela si deve tornare sui propri passi fino al laghetto ed eventualmente tornare via Avise se non si vuol ripetere per intero lo stesso tracciato appena affrontato in salita.
La salita si può considerare mediamente impegnativa, in estate come già detto consiglio di evitare le ore più calde per lo scarso ombreggiamento e di fare attenzione ai vari bivi per non incorrere in errori di percorso.

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