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Mont Ventoux 1912 m
(Il gigante della Provenza)

Il Mont Ventoux è un massiccio che si eleva solitario con la sua cima calva a 1912 m nel sud ovest della Provenza; sulla sua vetta é stato costruito un osservatorio meteorologico che è raggiunto da più strade, la più famosa delle quali parte da Bedoin. Più volte é stato percorso dal Tour de France, infatti é stato sede di arrivo per 8 volte, o di transito per altre 6 volte; le gesta dei campioni, gli episodi fausti ed infausti, come la morte di Simpson, l'hanno resa una una salita leggendaria meta ambita dai cicloturisti francesi ed europei in genere.
L'ambiente che lo caratterizza é un unicum, rispetto ad altre salite, infatti fino ai 1400 metri presenta una vegetazione prevalentemente mediterranea ( lecci,roverelle, pino d'Aleppo, faggio ecc), più in alto, oltre Chalet Reynard, la vegetazione scompare lasciando il posto alla famosa pietraia calcarea dovuta al gelido mistral che spesso soffia molto violento, anche oltre 100 km/h. La lunghezza di oltre 21 km, la pendenza del tratto intermedio, già la rendono impegnativa , ma se si aggiungono il caldo e il vento le difficoltà aumentano ulteriormente, per cui, se possibile, bisogna scegliere il momento giusto per scalarla, in ogni caso occorre essere adeguatamente preparati e dosare le proprie forze durante la scalata.
. Lasciata la macchina a Sault, paesino da cui parte il versante più facile del Ventoux, che ignoro per affrontare il col de Notre Dame des Abeilles (996 m ), facile salita introduttiva alle fatiche odierne. Salendo lo sguardo si allarga sulla valle di Sault caratterizzata dalla coltivazione di lavanda che conferiscono agli appezzamenti la tipica colorazione violacea di questa pianta quando é in fioritura. Superato il colle si prende a destra e si scende verso Flassan per una strada, non del tutto agevole, avendo già di fronte la sagoma del Ventoux che suscita una qualche inquietudine; da Flassan si giunge in breve a Bedoin, paesino in cui viene abilmente sfruttata la fama del Ventoux con diversi esercizi commerciali che si rifanno ad esso.
Partenza dal km 0, il primo tratto come noto é facile, subito mi colpisce il fatto che, nonostante il giorno feriale, numerosi sono i cicloturisti, soprattutto belgi e olandesi, che salgono. Arrivati a St. Esteve, dove si trova una fonte, cominciano anche le pendenze impegnative al 9-10% che dureranno fino a Chalet Reynard, per fortuna non é caldo, il vento é modesto per cui, nonostante la pendenza, procedo senza grossi problemi, non vi sono praticamente tornanti e si devono percorrere lunghi rettilinei, supero anche vari cicloturisti più giovani di me, alcuni dei quali procedono a piedi, evidentemente non sono adeguatamente preparati per affrontare la salita.
Da Chalet Reynard inizia la pietraia, la pendenza in alcuni tratti scende leggermente , si supera una fonte, si continua a salire con un panorama sempre più vasto, poi si supera la stele in ricordo di Simpson prima di affrontare l'ultimo tratto particolarmente impegnativo, alla fine raggiungo l'ultimo tornante e di qui in breve arrivo al piazzale dell'osservatorio pieno di turisti e ciclisti.
Il panorama é a 360° e si domina quest'area della Provenza, lo sguardo si allarga anche verso il mare, le Alpi Provenzali e il massiccio Centrale. Dopo le foto di rito ritorno alla base di partenza percorrendo il versante che scende a Sault, praticamente sempre in discesa, salvo qualche tratto in falsopiano appena superato Chalet Reynard.

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